Pomerini

6 giugno 2012

Carissimi 
se da un villaggio vi avessero portato alcuni bambini disabili bisognosi di attenzione e di esercizi riabilitativi, voi cosa avreste fatto ?
E se nel villaggio vivesse un frate francescano italiano davvero scalzo , un concentrato di letizia, organizzazione, pazienza e amore, voi cosa fareste? 
E se nel villaggio ci fosse un’associazione locale e una giovane onlus italiana che stanno costruendo un centro sociale- ostello – dispensario voi cosa fareste? 
E se fosse stato presente il presidente della vostra associazione ,che divide col frate francescano l’origine mantovana e con voi il pizzico di follia che e’ alla base di tutti i vostri progetti , voi cosa avreste fatto? 
Sono certa che anche voi avreste mescolato pensieri con desideri , sogni con realta’ e che avreste trovato soluzioni che noi non abbiamo neppure intravisto ; noi abbiamo semplicemente pensato che non si potevano ignorare i bambini del villaggio, che la letizia francescana fosse una garanzia , che condividere un progetto con altre associazioni era una nostra caratteristica e che le proposte di chi e’ nato nella terra della sbrisolona sono da prendere sempre in considerazione.

 Il Centro con dada Frida e dada Sarome
Abbiamo pensato anche altre cose apparentemente piu’ serie e pensiero su pensiero, progetto su progetto nel villaggio di Pomerini e’ nato il secondo centro diurno Nyumba Ali.
Dalle chiacchiere davanti ad una tazza di caffe’ alla realizzazione sono passati solo dieci mesi; siamo stati zitti per una sorta di pudore e di scaramanzia , ma anche per non sentirci dire che siamo proprio matti e con noi e’ matto tutto il consiglio direttivo della Nyumba Ali . 
Mercoledi’ trenta maggio abbiamo portato a Pomerini materassi , seggioline, giochi , Giulia e Irene e abbiamo aperto il centro diurno , in mezzo al cantiere che prosegue nella costruzione del centro sociale-ostello-dispensario. 
Dada Frida, che abita nel villaggio e che ha frequentato il corso di formazione , sara’ la nostra operatrice , le ragazze in servizio civile e le nostre dade che si alterneranno soggiornando a Pomerini finche’ il centro non volera’ da solo . 
Abbiamo iniziato con sei bambini , tre materassi , tre seggioline , giochi ; le pareti sono spoglie e su tutto regna l’odore della vernice fresca; andremo avanti avendo chiara la meta ma non il percorso.
Sono con noi in questa nuova avventura l’associazione tanzaniana Mawaki , l’onlus italiana Smile to Africa e tutti coloro che vorranno volare col pensiero e con il cuore nel nuovo centro con le ali .
Un abbraccio a tutti 
Bruna
 Daniel, otto anni