Vi chiedo di continuare ad esserci

11 ottobre 2012

Carissimi
In questo periodo sento forte il bisogno di silenzio interiore , gli avvenimenti accadono ma non trovo le parole per raccontarli .
Il viaggio-vacanza in Italia e’ stato fondamentale per costruire un ponte tra il nostro passato e il presente di Ageni , entrambe abbiamo riempito un quaderno personale di immagini , di suoni ,di incontri e di piatti succulenti , esperienza molto intensa che non sono capace di rendere pubblica.
Tornate a casa abbiamo trovato i ritmi quotidiani di Mage, Viki, del centro , di Lucio e li abbiamo condivisi con Marco che,da Roma a Iringa, e’ stato un compagno di viaggio indimenticabile .
Abbiamo ritovato anche problemi e sofferenze che per poco tempo avevamo accantonato.
Per il passaporto di Ageni abbiamo dovuto chiedere l’autorizzazione della scuola (?) e in quell’occasione ho avuto le date delle vacanze per prenotare il biglietto ; ingenuamente ho creduto a quanto dichiarato e il biglietto e’ stato comprato secondo le date indicate . Tra le parole e la realta’ c’e’ sempre un abisso , chiusura e riapertura della scuola sono state anticipate e Ageni e’ tornata cinque giorni dopo le compagne , in quei cinque giorni sono stati fatti i compiti in classe di tutte le materie .
Ageni , assente , ha preso zero in tutte le discipline , zero che fa media con l’unica altra prova annuale; Ageni e’ insufficiente in tutte le materie .
Sono andata a parlare con il “responsabile didattico della scuola” , giuro che mi sono vestita di umilta’ e ho tenuto persino gli occhi quasi bassi , l’insegnante ha detto che se uno studente e’ assente per motive seri si scrive assente e non si da’ zero. Bravo! Risposta esatta!e Ageni? Nel caso di Ageni gli zeri sono giustificati perche’ nessuno sapeva perche’ era assente . Gli ho ricordato che la scuola aveva autorizzato il viaggio in quelle date e che potevo esibire l’autorizzazione scritta .
“ Forse gli insegnanti si sono dimenticati …”
“ Con tanti studenti ci si puo’ dimenticare qualche informazione …”
“ Ehh vedo che capisci i nostri problemi”
“ Una soluzione potrebbe essere una comunicazione scritta alla presidenza e agli insegnanti?”
“ EEH scrivi una lettera”
E cosi’ ho fatto , lettera gentile in perfetto inglese ( merito di Giulia e Irene) ma la preside non ha gradito che chiedessi di sostituire tutti quegli zeri con la parola assente .
“ Queste sono le regole della nostra scuola , se uno non fa un compito prende zero “
“ Anche se e’ all’ospedale? “
“ Se non ti va questa scuola vattene assieme a quella quella …”
Taccio il resto , sono uscita e non avevo di sicuro gli occhi bassi e la voce gentile.
Dall’inizio dell’anno Ageni soffre umiliazioni di tutti i tipi e aveva gia’ chiesto l’anno prossimo di frequentare una scuola diversa ; dopo il ritorno dalle vacanze la situazione e’ precipitata sino al punto di vederla piangere per un intero pomeriggio . Asciugate le lacrime la dichiarazione “ non posso e non voglio piu’ andare in quella scuola , per favore lasciami stare a casa finche’ non trovi un’altra scuola”.
Cosa mai era accaduto di nuovo? Di nuovo c’era la preside urlante di fronte a tutti che una come Ageni , deficiente , non poteva andare a scuola , che le persone come lei devono restare a casa a dormire perche’ quella e’ l’unica cosa che sanno fare . E di nuovo , o di vecchio, forse maledizioni , accenni a stregoni e fatture.
Dio li perdoni , io non ci riesco .
Ed e’ cominciato il calvario della ricerca di una nuova scuola : in quelle statali non puo’ andare perche’ ha rinunciato tre anni fa al posto assegnatole , in quelle private, lontane e vicine, non si accettano studenti a questo punto dell’anno e comunque prima di accettarli e’ doveroso prendere informazioni nella scuola dalla quale lo studente proviene.
Sono andata a parlare col responsabile regionale dell’istruzione , mi sono fatta schifo coi salamelecchi , ho portato Ageni con me perche’ spiegasse i suoi motivi ( e l’ha fatto con grande dignita’) , ho incontrato presidi e presidini , segretarie, insegnanti , tutti mi hanno chiesto il numero di telefono per farmi sapere e nessuno mi ha richiamato , ho persino buttato li’ frasi per me oscene : sono in grado di aiutare la scuola a migliorare laboratori , biblioteca ecc.
Ageni a casa da scuola , addio serenita’ conquistata in questi anni , addio sorrisi , addio risate , senso d’impotenza .
Oggi abbiamo intravisto uno spiraglio .Vi chiedo di continuare a stare collegati con noi nei modi che vorrete , ne abbiamo bisogno per credere che lo spiraglio diventera’ una luce .
Un abbraccio
Bruna
in allegato un ricordo del viaggio in Italia

Ageni in canoa sul fiume Reno