Statuto

DENOMINAZIONE-SEDE - DURATA - SCOPO

Art. 1 - E' costituita l'Associazione di volontariato denominata Nyumba Ali . L'Associazione è democratica e non ha fini di lucro.

Art. 2 - L'Associazione ha sede in Bologna (BO), Via dei Giardini n. 23.  

Art. 3 - La durata dell'Associazione è a tempo indeterminato.

Art. 4 - L’Associazione opera in attività di volontariato inteso come espressione di partecipazione, solidarietà e pluralismo, principalmente a favore di soggetti terzi, sia in Italia che all’estero,  ispirandosi ai principi della solidarietà civile  e si prefigge lo scopo di:

  1. Promuovere una cultura orientata alla solidarietà umana e alla giustizia internazionale.

  2. promuovere ed organizzare tra i giovani e nella società forme di sensibilizzazione, di educazione e di informazione sul tema dello sviluppo  

  3. Far crescere la consapevolezza  dei problemi dei disabili e favorire  iniziative rivolte ad affrontarli

  4. Sostenere la realizzazione e/o la gestione delle case–famiglia per disabili nei paesi in via di sviluppo in particolare nella Tanzania

  5. Favorire l’inserimento scolastico, in particolare nei paesi in via di sviluppo, dei minori disabili.

  6. Sostenere progetti che aumentino la qualità dell’insegnamento primario, secondario e universitario nei paesi in via sviluppo.

In particolare, per la realizzazione dello scopo prefisso e nell’intento di agire in favore di tutta la collettività, l’Associazione si propone, a titolo esemplificativo e non esaustivo, di svolgere, in attività di volontariato, in maniera autonoma, o in collaborazione con altre associazioni, enti e soggetti privati, altri organismi nazionali ed internazionali aventi finalità simili e che condividano gli scopi e le finalità dell’Associazione, le seguenti attività in Italia e all’estero:

  1. Promuovere strumenti ed iniziative finalizzati a diffondere e favorire la crescita di una cultura della solidarietà, stimolando forme di partecipazione e di cittadinanza attiva da parte dei singoli;

  2. partecipare/ organizzare incontri, convegni, mostre, manifestazioni, spettacoli;

  3. contribuire con personale, materiale, tecnologie, contributi in denaro a sostenere progetti che aumentino, nei paesi in via di  sviluppo, la qualità dell’insegnamento e l’inserimento dei disabili;

  4. contribuire con personale, materiale, tecnologie, contributi in denaro alla realizzazione e al mantenimento delle case famiglia Nyumba Ali.

  5. collaborare con altre Associazioni e con il volontariato sociale per contribuire alla qualificazione dell’associazionismo impegnato sui temi della assistenza, dei diritti,  della solidarietà e della pace;

  6. partecipare, compatibilmente con le risorse finanziarie disponibili, anche ad iniziative e progetti di solidarietà, comprese attività solidaristiche di beneficenza, finalizzati alla realizzazione di attività utili al raggiungimento degli scopi sociali;

  7. pubblicare supporti audiovisivi, libri, calendari, opuscoli, cartine e altro materiale editoriale;

  8. pubblicare articoli di stampa o implementare altre forme di divulgazione al fine di sensibilizzare la comunità sulle tematiche appartenenti allo scopo istituzionale;

  9. promuovere la formazione per i propri aderenti.

Le attività di cui al comma precedente sono svolte dall'Associazione prevalentemente tramite le prestazioni personali, gratuite e volontarie fornite dai propri aderenti.

L'attività degli aderenti non può essere retribuita in alcun modo nemmeno da eventuali diretti beneficiari. Agli aderenti possono solo essere rimborsate dall'Associazione le spese effettivamente sostenute per l'attività prestata, previa documentazione ed entro limiti preventivamente stabiliti dall’Associazione stessa. Ogni forma di rapporto economico con  l'Associazione, anche derivante da lavoro dipendente o autonomo, è incompatibile con la qualità di socio.

 

RISORSE ECONOMICHE ED ESERCIZI

Art . 5 - L'Associazione trae le risorse economiche per il suo funzionamento e per lo svolgimento delle proprie attività da:

  1. quote associative;

  2. contributi dei soci;

  3. contributi privati;

  4. contributi dello Stato, di enti o di istituzioni pubbliche, anche finalizzati al sostegno di specifiche e documentate attività o progetti;

  5. contributi d’organismi internazionali;

  6. donazioni e lasciti testamentari;

  7. rimborsi derivanti da convenzioni;

  8. entrate derivanti da attività commerciali e produttive marginali.

Il fondo comune, costituito – a titolo esemplificativo e non esaustivo – da avanzi di gestione, fondi, riserve e tutti i beni acquisiti a qualsiasi titolo dall’Associazione, non è mai ripartibile fra i soci durante la vita dell’associazio­ne né all’atto del suo scioglimento.

E’ fatto divieto di distribuire, anche in modo indiretto, utili o avanzi di gestione, nonché fondi, riserve o capitale salvo che la destinazione o la distribuzione non siano imposte dalla legge.

L’Associazione ha l’obbligo di reinvestire l’eventuale avanzo di gestione a favore di attività istituzionali statutariamente previste.

 

Art. 6 - L'esercizio sociale va dal 1 gennaio al 31 dicembre di ogni anno.

Al termine di ogni esercizio il Consiglio Direttivo predispone e deposita presso la sede dell'Associazione il bilancio consuntivo  per sottoporlo all'approvazione dell'Assemblea dei soci che deve avvenire entro quattro mesi dalla chiusura dell’esercizio.

 

CRITERI DI AMMISSIONE E DI ESCLUSIONE DEGLI ASSOCIATI

Art. 7 – Il numero degli aderenti è illimitato. Sono membri dell'Associazione i soci fondatori e tutte le persone fisiche che si impegnino a contribuire alla realizzazione degli scopi dell'Associazione.

Sono soci dell’Associazione tutti coloro che ne condividano gli scopi e le finalità previa ammissione a socio, che è subordinata alla presentazione da parte degli interessati di apposita domanda in cui si esplicita l’impegno ad attenersi al presente statuto e ad osservare gli eventuali regolamenti e le delibere adottate dagli organi dell'Associazione.

Spetta al Consiglio Direttivo deliberare sull'ammissione dei soci; eventuale reiezione di domanda, sempre motivata, deve essere confermata dall'Assemblea. Se questa respinge la decisione del Consiglio Direttivo, la domanda s'intende accolta.

 

Art. 8 - Il Consiglio Direttivo cura l'annotazione dei nuovi aderenti nel libro dei soci dopo che gli stessi avranno versato la quota associativa annuale.

 

Art. 9 - La qualità di socio si perde:

  1. per rinuncia volontaria;

  2. per non avere effettuato il versamento della quota associativa nei tempi previsti;

  3. per esclusione;

  4. per l'instaurarsi di qualsiasi forma di rapporto di lavoro o di contenuto patrimoniale tra lo stesso e l 'Associazione;

  5. per decesso.

L'esclusione dei soci è deliberata dall'Assemblea dei soci su proposta del Consiglio Direttivo nei confronti del socio:

  1. che non ottemperi alle disposizioni del presente statuto, degli eventuali regolamenti e delle deliberazioni adottate dagli organi dell’Associazione;

  2. che svolga o tenti di svolgere attività contrarie agli interessi dell’Associazione;

  3. che, in qualunque modo, arrechi o possa arrecare gravi danni, anche morali, all’Associazione.

In ogni caso, prima di procedere all'esclusione, devono essere contestati per iscritto al socio gli addebiti che allo stesso vengono mossi, consentendo facoltà di replica.

L’esclusione diventa operante dalla annotazione nel libro soci.

Il recesso da parte dei soci deve essere comunicato in forma scritta all'Associazione ed ha effetto a partire dalla annotazione sul libro soci.

Il mancato pagamento della quota associativa annuale nei tempi previsti dal Consiglio Direttivo comporta l’automatica decadenza del socio senza necessità di alcuna formalità.

Il socio receduto, decaduto o escluso non ha diritto alla restituzione delle quote associative versate.

 

DOVERI E DIRITTI DEGLI ASSOCIATI

Art. l0 - I soci sono obbligati:

  1. ad osservare il presente statuto, i regolamenti interni e le deliberazioni legittimamente adottate dagli organi associativi;

  2. a mantenere sempre un comportamento degno nei confronti dell'Associazione;

  3. a versare la quota associativa annuale di cui al precedente articolo;

  4. a prestare la loro opera a favore dell'Associazione in modo personale, spontaneo e gratuito.

 

Art. 11 - I soci hanno diritto:

  1. a partecipare a tutte le attività promosse dall'Associazione;

  2. a partecipare all'Assemblea con diritto di voto;

  3. ad accedere alle cariche associative;

  4. a prendere visione di tutti gli atti deliberativi e di tutta la documentazione relativa alla gestione dell'Associazione, con possibilità di ottenerne copia.

 

Art. 12 - Organi dell’associazione

Sono organi e cariche sociali dell’associazione

  1. l’Assemblea generale dei soci

  2. il presidente

  3. il Consiglio Direttivo (CD)

  4. il collegio dei revisori contabili, organo facoltativo.

 

AMMINISTRAZIONE

Art. 13 - L'Associazione è amministrata da un Consiglio Direttivo composto da un numero dispari di membri non inferiore a 7 e non superiore a 13 eletti dall’Assemblea dei soci. I membri del Consiglio Direttivo rimangono in carica tre anni e sono rieleggibili. Possono fare parte del Consiglio esclusivamente gli associati.

Nel caso in cui, per dimissioni o altre cause, uno dei componenti il Consiglio Direttivo decada dall'incarico il Consiglio Direttivo provvede alla sua sostituzione nominando il primo tra i non eletti che rimane in carica fino allo scadere dell'intero Consiglio, previa ratifica da parte dell’Assemblea dei soci immediatamente successiva.

Nell’impossibilità di attuare tale modalità, il Consiglio non procederà a nessuna sostituzione fino alla successiva Assemblea cui spetterà eleggere i sostituti per il reintegro dell’organo fino alla sua naturale scadenza.

Nel caso decada oltre la metà dei membri del Consiglio, quelli rimasti in carica debbono convocare entro 20 giorni l’assemblea perché provveda alla elezione di un nuovo Consiglio.

 

Art. 14 - Il Consiglio nomina al suo interno un presidente , un Vicepresidente e un Segretario.

 

Art. 15 - Il Consiglio si riunisce ogni qualvolta il presidente , o in sua vece il Vicepresidente , lo ritenga necessario, o su richiesta motivata di almeno un terzo dei suoi componenti., mediante avviso scritto. La convocazione del C.D. deve essere recapitata almeno 5 giorni prima della data della riunione e contenere ordine del giorno, luogo, data e orario della seduta.

In difetto di convocazione formale o di mancato rispetto dei termini di preavviso, saranno ritenute valide le riunioni cui partecipano tutti i membri del Consiglio Direttivo.

Per la validità delle deliberazioni occorre la presenza effettiva della maggioranza dei membri del Consiglio ed il voto favorevole della maggioranza dei presenti.

Ogni componente ha diritto ad un voto, non è ammessa la delega.

Il Consiglio è presieduto dal presidente , in sua assenza dal Vicepresidente e in assenza di entrambi dal più anziano d'età dei presenti.

Delle riunioni del Consiglio sarà redatto il relativo verbale, che verrà sottoscritto dal presidente e dal Segretario e sarà conservato agli atti.

 

Art. 16 -Il Consiglio Direttivo e’ investito dei più ampi poteri per la gestione dell’Associazione. Spetta, pertanto, fra l’altro, a titolo esemplificativo, al Consiglio:

  1. curare l’esecuzione delle deliberazioni assembleari;

  2. predisporre il bilancio consuntivo;

  3. deliberare sulle domande di nuove adesioni;

  4. predisporre gli eventuali regolamenti interni;

  5. stipulare tutti gli atti e contratti inerenti all’attività sociale;

  6. nominare i responsabili delle commissioni di lavoro e dei settori di attività in cui si articola la vita dell’Associazione;

  7. compiere tutti gli atti e le operazioni per la corretta amministrazione dell’Associazione che non siano spettanti all’Assemblea dei soci, ivi compresa la determinazione della quota associativa annuale.

 

Art. 17 - Il presidente , eletto dal Consiglio Direttivo, ha il compito di presiedere lo stesso nonché l'Assemblea dei soci, stabilisce l’ordine del giorno delle riunioni del Comitato direttivo, le presiede e coordina l’attività dell’Associazione con criteri di iniziativa per tutte le questioni non eccedenti l’ordinaria amministrazione.

Al presidente è attribuita la rappresentanza dell'Associazione di fronte a terzi ed in giudizio. In caso di sua assenza o impedimento temporaneo le sue funzioni spettano al Vicepresidente . In caso di dimissioni, spetta al Vicepresidente convocare entro 30 giorni il Consiglio Direttivo per l’elezione del nuovo presidente .

Il presidente cura l'esecuzione delle deliberazioni del Consiglio Direttivo e in caso d'urgenza, ne assume i poteri chiedendo ratifica allo stesso dei provvedimenti adottati nell'adunanza immediatamente successiva.

 

ASSEMBLEA

Art. 18 - L'Assemblea è composta di tutti i soci e può essere ordinaria e straordinaria.
Il diritto di intervento in Assemblea spetta ad ogni socio. Ogni socio ha diritto ad un voto.
Ogni associato può farsi rappresentare in Assemblea da un altro associato con delega scritta. Ogni socio non può  ricevere più di una delega.
L'Assemblea ordinaria delibera sugli indirizzi e sulle direttive generali dell'Associazione e

  •  approva il bilancio consuntivo e preventivo relativamente ad ogni esercizio;

  •  elegge i componenti del Consiglio Direttivo

  •  elegge eventualmente i membri del Collegio dei Revisori;

  •  delibera su tutto quanto viene ad essa demandato a norma di Statuto o proposto dal Consiglio Direttivo;

  •  approva gli eventuali regolamenti interni;

  •  delibera l'esclusione dei soci dall'Associazione;

  •  si esprime sulla reiezione di domanda di ammissione di nuovi associati.

I soci sono convocati in Assemblea ordinaria dal presidente del Consiglio Direttivo almeno una volta l’anno, entro sei mesi dalla chiusura dell'esercizio sociale per l'approvazione del bilancio.

L’assemblea si riunisce, inoltre, quante volte il Consiglio Direttivo lo ritenga necessario o ne sia fatta richiesta per iscritto, con indicazione delle materie da trattare, dal Collegio dei Revisori (se nominato) o da almeno un decimo degli associati.

In questi ultimi casi la convocazione deve essere effettuata entro venti giorni dalla data della richiesta.

 

Art. 19 - L'Assemblea straordinaria delibera sulle modifiche dello Statuto  e sullo scioglimento dell'Associazione.

 

Art. 20 - L'Assemblea è presieduta dal presidente del Consiglio Direttivo; in mancanza, l'Assemblea nomina il proprio presidente .

Il presidente dell'Assemblea nomina un Segretario e, se lo richiede il caso, due Scrutatori.

Spetta al presidente dell'Assemblea constatare la regolarità delle deleghe ed in genere il diritto d'intervento all'Assemblea.

Delle riunioni di Assemblea si redige il processo verbale firmato dal presidente , dal Segretario ed eventualmente dagli Scrutatori.

 

Art. 21 - L'Assemblea è convocata mediante comunicazione scritta tramite e-mail seguita da risposta di conferma di avvenuto ricevimento da parte dell’interessato o mediante lettera diretta a ciascun socio, da recapitarsi almeno 8 giorni prima della data fissata per la riunione. La convocazione contiene l'ordine del giorno, il luogo (nella sede o altrove), la data e l'orario della prima e della  eventuale seconda convocazione.

In difetto di convocazione saranno ugualmente valide le assemblee cui partecipano di persona o per delega tutti i soci.

 

Art. 22 -Le Assemblee, sia in seduta ordinaria che straordinaria, sono validamente costituite in prima convocazione quando sia presente o sia rappresentata almeno la metà più uno dei soci.

In seconda convocazione, che non può aver luogo nello stesso giorno fissato per la prima, l'Assemblea è validamente costituita qualunque sia il numero dei soci intervenuti o rappresentati.

Le Assemblee deliberano con il voto favorevole della maggioranza dei soci presenti e rappresentati, ad eccezione delle deliberazioni relative allo scioglimento dell'Associazione e conseguente devoluzione del patrimonio residuo, che devono essere adottate con la presenza ed il voto favorevole di almeno i 3/4 degli associati.

 

COLLEGIO DEI REVISORI

Art. 23 -Il Collegio dei Revisori, organo facoltativo, laddove e se nominato, ha funzioni di controllo, viene eletto dall’Assemblea ed è composto da tre membri effettivi e due supplenti, scelti anche fra i non soci e resta in carica tre anni e sono rieleggibili. Nomina al proprio interno il presidente .

Il Collegio dei Revisori dei Conti controlla l’amministrazione dell’associazione, la corrispondenza del bilancio alle scritture contabili e vigila sul rispetto dello statuto.

Partecipa alle riunioni del Consiglio Direttivo e alle assemblee, senza diritto di voto, e  predispone la propria relazione annuale in tema di bilancio consuntivo.

 

GRATUITA' DELLE CARICHE ASSOCIATIVE

Art. 24 -Ogni carica associativa viene ricoperta a titolo gratuito salvo i rimborsi previsti per gli associati di cui al precedente art. 4.

 

CLAUSOLA COMPROMISSORIA

Art. 25 - Qualsiasi controversia in tema di rapporti associativi che insorgesse tra i soci o tra questi e qualsiasi organo dell’Associazione, sarà rimessa al giudizio di un arbitro amichevole compositore che giudicherà secondo equità e senza formalità di procedura, dando luogo ad arbitrato irrituale.

L’arbitro sarà scelto di comune accordo fra le parti contendenti; in mancanza di accordo entro 30 giorni, la nomina dell’arbitro sarà effettuata dal presidente del Tribunale di Bologna.

 

SCIOGLIMENTO

Art. 26 - In caso di scioglimento dell'Associazione, il patrimonio verrà devoluto ad altre

organizzazioni di volontariato operanti in identico od analogo settore.

 

RINVIO

Art. 27 - Per quanto non espressamente previsto nell'atto costitutivo o nello Statuto, si fa riferimento alle norme del codice civile e alle altre norme di legge vigenti in materia di volontariato