Aggiornamento da Iringa

19 Maggio

WhatsApp Image 2019-05-20 at 10.03.24Un quarto di percorso: un buon momento per fare un punto della situazione dopo tre mesi trascorsi alla Nyumba, e altri nove che mi aspettano all’orizzonte. Anche se per me non sono stati i primi tre mesi in assoluto qui, ripartire è sempre una nuova sfida, soprattutto perché gli obiettivi della partenza sono sempre un po’ diversi.

Ho trovato una situazione stabile ai centri, tendenzialmente invariata: questo senso di equilibrio puo’ essere letto sotto due aspetti: uno positivo, perché vuol dire che la Nyumba c’è e regge bene anche senza wazungu, l’altro più negativo, perché non si muove più di troppo, e inciampa putroppo nei soliti stessi errori, che fanno perdere a volte fiducia nel personale, che lavora con noi e per noi da anni. Dopo riunioni, confronti e qualche arrabbiatura, eccoci però di nuovo a lavorare insieme come squdra compatta. A Wilolesi i bimbi della palestra sono piccoli e vivaci, in scuoletta i bambini che imparano a leggere e scrivere sono sempre di più, nella palestra di Ngome il tempo trascorre tra esercizi e giochi, al Karakana si fabbriccano quadernetti e segnalibri coloratissimi; Pio studia per sostenere ad ottobre gli esami di quarta elementare, Zawadi è ormai a metà del secondo anno delle scuole superiori.

Le piccole novità degli ultimi mesi ad Iringa racchiudono l’arrivo di una neuropsichiatra tedesca che ci aiuta tra visite, diagnosi e incontri con i genitori, la ricongiunzione del network tra associazioni che lavorano con la disabilità in città, l’elezione di Adam a presidente dell’Associazione dei Disabili dell’intera regione di Iringa, le nuove cartelle e il database dei bimbi, l’associazione dei genitori che cerca pian piano di portare a termine piccoli progetti intrapresi. In questi mesi sono stata fortunatamente affiancata da due educatrici, WhatsApp Image 2019-05-20 at 11.35.11Erica e Veronica, che hanno fatto del loro meglio per supplire la mancanza temporanea di ben tre dade in congedo di maternità; hanno insegnato inglese e matematica a Pio, ravvivato i pomeriggi nei centri, supportato le maestre, riempito i muri delle strutture con cartelloni educativi, foto e piccole opere d’arte realizzate insieme ai bimbi. Un gruppo di vacanze solidali è al momento qui in casa, gli ospiti ci aiutano tra cucina italiana, scampagnate e sfide serali di burraco.

Tante cose sono cambiate negli ultimi anni, ma la cosa che ancora ci caratterizza sono le porte sempre aperte della Casa: chi passa per un caffè, per una sosta, per un paio di giorni, per un po’ di turismo, per dare una mano, per fare un saluto: in controtendenza all’aria di chiusura del mondo, la Nyumba apre con gioia a piccoli e grandi.

Sono quasi tutti in partenza, accompagnare amici e volontari a prendere il bus per Dar fa mette sempre addosso un sentimento di malinconia, ma tra i nuovi e vecchi amici qui ad Iringa e l’affetto/sostegno che è sempre costante dall’Italia, la squadra nuovamente ricompattata è pronta ad affrontare i prossimi mesi, lanciata verso nuove sfide e nuove gioie.

Paola