10 Novembre 2011

10 novembre

Carissimi
Il tempo misurato secondo le regole del Sistema Internazionale riserva ben poche sorprese , se e’ vissuto ha un andamento imprevedibile e non lineare ; immersa nel mio tempo irregolare, non mi sono accorta che non vi scrivo da mesi e oggi provo a ridare un senso lineare al trascorrere dei miei giorni . Quest’anno molti sogni ,che sembravano irrealizzabili, si sono concretizzati e molti progetti che sembravano gia’ concretizzati sono rimasti semplici pensieri , che ogni tanto riemergono conditi di rimpianto e di amarezza .
Sogni realizzati : sono venuti nella casa con le ali un neuropsichiatra infantile , il presidente della Nyumba Ali , esperti di C.A.A e mio fratello , da gennaio ad ottobre queste persone si sono davvero materializzate e hanno condiviso cibi , pensieri , sogni , delusioni ,risate ,pianti , strade dissestate , cieli stellati , sorrisi , parole incerte , lacrime , canzoni.
 
Francesco B. ci ha tolto molte illusioni sul futuro di Viki e di alcuni bambini del centro , ma ci ha regalato la consapevolezza , ci ha aiutato a guardare negli occhi la malattia mentale e ad averne meno paura , abbiamo imparato nuove parole incarnate per sempre nei volti dei nostri bambini , abbiamo imparato ad accettare sentenze inappellabili , siamo diventati piu’ adulti anche se questa parola applicata a noi puo’ far ridere , piu’ che adulti anagraficamente,e non solo, siamo vecchi.
 
Mario, Rossella e Sara : le tombole e le lotterie , gli incontri nelle scuole , il passato , il presente e il futuro dell’associazione . Viki che faceva da guida a Mario , Mario che incantava Viki , le torte di Rossella ,la sua sensibilita’ , il sorriso speciale di Sara , la gita a Dodoma , gli abitanti di Iringa stupiti del bianco cieco che si muoveva come se ci vedesse ( anche i bianchi sono disabili!?), gli incontri istituzionale e non , le due parti dell’associazione unite nella persona del cosiddetto rappresentante legale , per noi l’amico Mario.
 
Francesco ed Elena , gli esperti d i C.A.A e non credevamo possibile avere qua qualcuno in grado di progettare un percorso per Zawadi , di far emergere le potenzialita’ di Pio , di consolidare quelle di Peter . Ora abbiamo un computer , dei sensori , dei programmi speciali e per alcuni dei nostri bambini si e’ aperta la porta della comunicazione tra lo stupore di dade , mamme e nonne . L’informatica e’ entrata nel nostro nuovo gazebo e non sappiamo dove ci portera’ , sappiamo pero’ di poter contare su amici esperti che nel lavoro usano allo stesso modo cuore e intelligenza
 
Patrizio , la mia famiglia d’origine , il “fratellino” piu’ alto di me , il tassello che mancava nella mia seconda esistenza , Patrizio che ci ha ascoltato , consolato col fungo velenoso , Patrizio che vede diversamente le cose perche’ e’ sempre piu’ in alto di noi , Patrizio che ha costruito un legame speciale con Ageni , Patrizio che ha sperimentato la nostra nuova vita e l’ha capita .
 
Quattro sogni realizzati nello stesso anno , quattro esperienze diverse e uguali , quattro periodi straordinari vissuti nella quotidianita’ , quattro esperienze che bilanciano delusioni , incomprensioni , sofferenze e aspettative deluse.
Falsi amici , persone che abbiamo ospitato e che non dicono neanche grazie , promesse non mantenute , furti , imbrogli , corruzione , stanchezza e solitudine , ma il piatto della bilancia pende dall’altra parte e nel bilancio il segno resta positivo .

 

Un abbraccio
Bruna