2013

La Nyumba Ali con Norberto De Angelis e CEFA sulla stampa Tanzaniana

De Angelis          La Tanzania in handbike: la nuova sfida di Norberto De Angelis

 Attraversare la Tanzania in handbike, percorrendo oltre 750 chilometri da Ovest a Est, per diffondere un messaggio di riscatto sociale in favore delle persone disabili in Africa. È questa la nuova avventura solidale e sportiva di Norberto De Angelis, ex giocatore della nazionale italiana di football americano, rimasto disabile in Tanzania, durante un periodo di volontariato per il Cefa Ong - Comitato Europeo per la Formazione e l'Agricoltura“. E proprio dalla Tanzania De Angelis vuole ripartire con la nuova avventura “Less is more”, per lanciare, dall’Africa all’Europa, il messaggio che un disabile può essere protagonista della propria vita e diventare una risorsa per l'intera comunità.

    

 

La storia di Norberto che durante il suo viaggio si fermerà 3 giorni alla Nyumba Ali

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Per seguire l'avventura di Norberto lungo tutto l'itinerario:

http://www.norbertodeangelis.com

http://www.cefaonlus.it/come-aiutarci/less-is-more-iii.asp

Su facebook

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V.A.M. Principesse a cavallo...

Anche le nostre tre principesse in sella per un'emozionante seduta di ippoterapia.

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Buone vacanze.. e il Prof. Zawadi

Carissimi,

vi auguriamo  buone vacanze con un piccolo resoconto sull'ultimo periodo a Iringa.

1) sono venuti Angela Ravaioli , ippoterapeuta di Bologna, suo marito Marco Tibaldi , neurologo e i loro figli  Enrico e Virginia cavalerizzi provetti e aiutanti duranti l'ippoterapia. hanno insegnato i rudimenti dell'ippoterapia a Victoria Philips proprietaria dei cavalli e della fattoria , e a Valentino l'addetto locale alla scuderia . Victoria dopo un primo momento di incertezza si è appassionata, ha capito al volo e ora ogni martedì 4 nostri bambini andranno a cavallo con l'aiuto di Victoria e Valentino. Abbiamo scelto bambini con patologie gravi , ma capaci di stare seduti per iniziare con calma . Victoria ci ha chiesto cosa deve fare se altri chiederanno di " fare ippoterapia"  visto che la sella è nostra , nostro il training ecc. Le ho detto che lavoriamo per i bambini disabili e che deve mettere a disposizione ciò che ha imparato, ricordando a  tutti che è un nostro progetto. Per il lavoro coi cavalli ci ha chiesto una cifra simbolica: 5.000 scellini a bambino, circa due euro e mezzo , per un'ora nel suo  maneggio la tariffa è 20 dollari . Ho pubblicato subito un video su you tube perchè questa volta non voglio che siamo fregati: nostra è l'idea e la realizzazione e nostra deve restare . Angela e Marco sono intenzionati a continuare con la collaborazione , si faranno vivi con voi per discutere alcune idee. E' stato un buon investimento ! Se riuscite a pubblicizzare il tutto ... vedete voi . L'ippoterapia a Iringa è un passo nel futuro.

2) la dada Maria ( cuoca del centro) è incinta, dada Tumaini molto probabilmente inizierà l'università per prendere un titolo di " assistente sociale" , come avevamo progettato due anni fa . E' candidata a diventare responsabile del centro. Dada Sarome va una settimana al mese a Pomerini per continuare la preparazione del personale e per dare una mano coi genitori dei villaggi. Dada Sara continua ad andare a  scuola per imparare a leggere e a scrivere, ce la mette tutta . In alcuni momenti in palestra il personale è poco. Invece di andare alla ricerca di una dada da formare abbiamo pensato di far lavorare coi bimbi dada Maria che ha frequentato il corso e che già dà una mano, abbiamo spostato la guardiana di giorno ( dipendente nostra ) nella cucina del centro e chiesto all'agenzia che ci manda il guardiano di notte di mandarci anche quello di giorno . Abbiamo aumentato le spese e il personale ma con la scuola, dei bimbi e delle dade ,  la qualità del lavoro in palestra si stava abbassando . Ora la situazione è la seguente: dada Tumaini quando Marisa tornerà in Italia proseguirà il lavoro nella scuola secondo il programma che Marisa le sta preparando; in palestra Zula , Maria Sara e Sarome ( i bimbi da trattare ogni giorno sono 10-12 ) , in cucina mama Richi , a casa nostra dada Suku.

3) Daniele Piscitelli e Giulia Zagnoni hanno preparato per noi un protocollo per disciplinare le richieste da parte  di fisioterapisti e per iniziare una vera collaborazione con le università che chiedono di accogliere " tirocinanti".

4) Zawadi all'esame è risultato  dodicesimo su cinquantun studenti della sua " classe"! (la foto testimonia la gioia generale).

5) Babbu è arrivata ed è già al lavoro

un abbraccio

Bruna e tribù

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L'ippoterapia: un'altra grande sfida

26 Luglio

Assieme all'Associazione il Paddock di Bologna (http://www.icavallidelrenobologna.it/) è iniziato il progetto di ippoterapia a Iringa. Victoria Phillips e Valentino Teywa della fattoria Kibebe di Iringa saranno formati da Angela Ravaioli, Marco Tibaldi, Enrico e Virginia Tibaldi a proseguire autonomamente l'attività di ippoterapia per i ragazzi della Nyumba Ali. Un altro passo.

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Un giorno memorabile

24 Luglio

Carissimi,

non posso aspettare , devo farvi partecipi , devo raccontarvi cosa è accaduto oggi. Zawadi sta facendo a casa nostra il MOC, simulazione dell'esame di stato che coinvolge tutte le scuole della città , sta scrivendo le risposte col suo computer. Stamattina è arrivata l'insegnante destinata a lui, col plico ufficiale contenente i testi dei tre esami di oggi ( matematica, inglese, storia e gografia).

Damian uno studente dell' università Tumaini in tirocinio da noi da pochi giorni, assiste Zawadi e l'insegnante . Oggi è un giorno memorabile, oggi Zawadi è ufficialmente uno studente tanzaniano e a ,novembre farà l'esame di stato per passare dalla classe quarta alla quinta . Sono felice, emozionata, incredula; sulle prime pagine di tutti i giornali c'è un bambino che dicono valere milioni di euro , Zawadi è la nostra prima pagina.

Un abbraccio a tutti

Bruna

Zawadi

Il primo passo della "scuola con le ali"

Carissimi,

si torna sempre sui propri passi, si cerca di star lontani, ma il primo sogno della vita non lo si abbandona mai. Oggi nella Nyumba Ali si è aperta una scuoletta speciale con due aule e quattro insegnanti .

Più di un anno fa Laura ha iniziato a bussare alle porte degli uffici scolastici locali per chiedere un insegnante per Zawadi e anche da quegli incontri è nata la collaborazione con il comune di Ferrara e la provincia di Iringa per formare maestri capaci di usare CAA e non solo . Nessuna risposta alla domanda di un insegnante per Zawadi finchè circa un mese fa si è presentata una maestra statale con un foglio  completo di timbri e timbrini che le ordina di insegnare a Zawadi,  per due ore al giorno, swahili e storia presso la Nyumba Ali. Nyumba Ali sede staccata della scuola statale !

Le due ore sono tanzaniane , per un'intera settimana l'insegnante non è venuta per funerali e problemi vari, ma è un passo gigantesco , inaspettato. Zawadi è stato iscritto nella scuola statale di cui noi siamo succursale e farà l'esame di quarta, si sta preparando con molto zelo in una stanza degli ospiti trasformata in aula scolastica. Laura e Sara continueranno  ad insegnargli geografia, scienze, matematica e inglese ; Zawadi ha tre insegnanti non so se è un modulo o altro , so che abbiamo sfondato un  muro.

Marisa è una grande amica della Nyumba , è maestra statale distaccata presso la "casa del sole" (http://www.casadelsole.org) e adesso è qua con noi con un'aspettativa non retribuita : secondo miracolo. Per Salesia, Peter, Evodia oggi è stato il primo giorno di scuola nel gazebo trasformato in aula Goite con noi.

Ciao Patrick

25 Marzo 2013

Carissimi

grazie per la partecipazione alla vita della Casa con le ali , ricevere le vostre e-mail e' per noi fondamentale  ;per favore non trasformateci in santini , siamo due persone normali che vivono tutte le sofferenze , le gioie e le contraddizioni della vita, di diverso c'e' l'emisfero, la lingua e la cultura .

Tutti abbiamo  paura, tutti abbiamo bisogno di essere amati e di essere perdonati , a volte camminiamo in modo incerto , altre volte corriamo , vorremmo essere forti e siamo deboli , essere generosi e siamo egoisti , ci piacerebbe capire gli altri e noi stessi e a volte sogniamo una  fata dai capelli turchini che ci faccia diventare umani . La nostra vita a Iringa e' fatta della stessa materia della  vostra  , ma con un contatto ravvicinato con la morte di tanti , troppi bambini . Questa e' una differenza  tra i nostri due mondi , qui i bambini muoiono  per  malattie che altrove non esistono piu' , per mancanza di uno stato sociale, per ignoranza, per miseria fisica e morale , per incuria , per motivi sconosciuti.

Sabato e' morto Patrik , il bimbo-viki, il bambino col caschetto da pugile , il bambino con gli occhi tristi; se ne e' andato rapidamente e altrettanto rapidamente e' stato sepolto.  Venerdì era nel centro col suo nuovo caschetto blu (regalo di una generosa mamma italiana ) , ha saltellato con la musica , ha mangiato a tavola con gli altri,  intrappolato come sempre in un mondo a noi sconosciuto  e sabato pomeriggio era sotto due metri di terra.

Patrick 

Sto imparando a seguire le tradizioni locali, mi siedo per terra assieme alle donne ,  le urla e i canti  accompagnano le mie domande senza risposta e ho meno paura a guardare volti che non vedrò mai piu' . Lucio ed io siamo solitamente chiamati a mettere un fiore sul tumulo subito dopo i familiari ,e' un sottolineare pubblicamente il nostro legame con il bambino morto; ogni volta mi emoziono per il riconoscimento pubblico di questo legame e ogni volta  mentalmente conto le croci: Braison, Maurizia, Sahele, Cristian, Stivin , Patrik tante croci quanti i nostri anni africani; assieme a loro, e a voi, aspetto Pasqua.

Un abbraccio

Bruna

Il ritorno dopo Mr. Plummer

11 Luglio 2013

Carissimi

Sono tornata a casa dopo che il sig. Plummer è stato reso innocuo . Ad attendermi all’aeroporto di Dar c’erano Lucio, Ageni, Elisabetta (della Famiglia della Visitazione) e uno sfavillante pulmino nuovo.

Ogni volta si rinnova l’emozione di tornare a casa, ogni volta mi mancano le parole per raccontare l’accoglienza di Viki e di Mage, delle dade, dei bambini, degli amici. Dopo la lunga permanenza in Italia ho trascorso i primi giorni a festeggiare, a godermi i ritmi di casa, ad essere aggiornata su fatti e persone, mi sono gustata il piacere del rientro.

Il Nyumba Ali Express, come Ageni ha battezzato il pulmino , è bello, confortevole, adatto al lavoro che deve svolgere e Lucio è un autista attento e puntuale; avevamo progettato di farlo guidare da una dada, Sarome aveva già preso la patente, ma il pulmino è troppo grande e prezioso per affidarlo ad una neopatentata. In Italia ci vorrebbe la patente E (se vale ancora questa classificazione), qui non c’è questa distinzione ma la facciamo noi. Un regalo così  va messo nelle mani giuste e per ora sono quelle di Lucio.

Venerdì scorso abbiamo caricato genitori  e bambini sul Nyumba Ali Express e sull’auto  e siamo andati a  Pomerini  per un incontro-gita, completo di pranzo, canti e balli. E’ stato un momento molto importante: i genitori guidati da Liza, la responsabile del centro di Pomerini, si sono conosciuti e hanno iniziato a scambiarsi esperienze e proposte. Un grazie speciale meritano Eleonora, una volontaria di Smile to Africa, che ha organizzato l’incontro con cuore e professionalità, le dade tutte e i frati che ci hanno accolto. Lucio ed io eravamo rintronati dai canti a squarciagola che hanno accompagnato tutto il viaggio, ci siamo esibiti in una gara di velocità  che ho vinto io, ma solo perché guidavo l’auto fuoristrada e anche per noi è stata una giornata speciale.

               Pranzo a Pomerini Incontro al centro

Domenica dopo pranzo un gruppo di studenti dell’università Ruco è venuta a trovarci portando un contributo economico, non è la prima volta che riceviamo aiuti da tanzaniani , crediamo che lentamente il nostro centro cominci a non essere più solo nostro.

Ringrazio tutti quelli che in questo particolare periodo ci sono stati vicini, il vostro affetto ci ha aiutato a superare paure e stanchezze, Continuiamo sulla vecchia strada ma … con uno sfavillante dala-dala nuovo

Un abbraccio

Bruna

Un video per voi

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Vi presento Mr. Plummer

7 Giugno 2013

Carissimi,

Il sito della  Nyumba Ali è stato oscurato ben due volte da Anonimus(!!!) , mi hanno consigliato di non scrivere nè al gruppo nè sul blog  e io ho obbedito . Sono accadute molte  cose sotto il cielo di Iringa e di Bologna ,la prima è stata  la festa dell’associazione sotto un cielo plumbeo , tra freddo e pioggia abbiamo incontrato molti amici e per noi è stata comunque una bella domenica. Noi? Noi siamo gli amici e i soci della nyumba , ma siamo anche Lucio ed io che abbiamo partecipato entrambi alla festa annuale. Per ben cinque giorni siamo stati assieme in Italia ritrovando i ritmi di una vita di coppia che avevamo dimenticato tra le montagne di Iringa.

Due giorni prima del volo per la Tanzania è entrato nella mia vita il signor Plummer e me l’ha scombinata . Ho rimandato il volo , mi sono rintanata nelle mure di casa  soffrendo di una forma acuta di  Vikite. E così  eccomi ancora in Italia, alle prese con visite e attese dei risultati , in compagnia di una nuova modalità di vita , sospesa e inerte , poco propensa a incontri , una vita da pensionata , il cellulare spesso spento , le email che si accumulano , libri , passeggiate, pensieri  e una strana , inedita, voglia di solitudine.

Nel continuo ricordare Mage ,Ageni , Viki, Lucio, Zawadi e le dade ho finito col dimenticare gli amici e invece di vivere questo periodo come un  tempo da dedicare  agli affetti , l’ho vissuto come una punizione, una sospensione indesiderata.

Finalmente ho capito che  Plummer era un segnale  , una prova che i centri vanno avanti da soli , che la mia famiglia a Iringa continua a vivere bene anche senza di me , insomma un ricordarmi che nessuno è indispensabile e che non mi è capitato nulla di grave , solo  una fermata d’autobus .

E mentre aspetto l’autobus vi presento Plummer che  è il nome di un adenoma tiroideo a cui devo la mia lunga vacanza.

Ho dovuto interrompere l’email perchè ho ricevuto una telefonata : oggi Lucio è andato a Dar a ritirare il dala- dala della Nyumba Ali ! abbiamo ricevuto in regalo un dala-dala nuovo , regalo inaspettato  di un donatore che vuole restare anonimo.  Nel periodo in cui essere vuol dire apparire c’è chi non vuole visibilità, non per motivi oscuri ma per riservatezza (“non sappia la mano destra...”)

E che  questa bella notizia vi  accompagni  nel  vivere quotidiano.

Bruna

Soldi, soldi

12 marzo 2013

All'ora di pranzo una telefonata: vieni dalla polizia, ci sono i soldi che ti hanno rubato.

Non voglio illudermi, per piu' di un mese siamo andati dalla polizia per sentirci dire  che i soldi sarebbero arrivati domani. dopodomani, tra tre giorni, tra quattro ecc.  Questa volta i soldi c'erano, anche se  non tutti, sono saltati fuori grazie a tre giorni di galera che hanno aiutato i due fedifraghi a trovare un compratore della loro casa, acquistata con il sudore del furto. Il ladro ha tentato di avere lo sconto (tremilioni e mezzo di scellini di sconto), aiutami ti prego, per favore ecc.

Non ho ceduto, rivoglio indietro tutto il malloppo anche se impazzirò a forza d'andare avanti e indietro. Ho preso il denaro (un'ora per contarlo, perche' il pezzo piu' grande e' da diecimila).

Ho detto ai poliziotti che non sarei andata in giro da sola con la borsa piena di denaro, che fuori tutti sapevano cosa ero entrata a fare, che forse c'era un complice pronto a derubarmi e sono andata in banca scortata da un poliziotto.

Domani arrivera' la parcella dell'avvocato!!!

Niente di nuovo

4 marzo 2013 

Eccomi qua. Niente di nuovo da vo , la solita confusione su tutti i fronti che mi spinge a non dire che sono italiana. Alla  domanda "da dove vieni?" rispondo "Dall'Europa" e dentro di me penso " finche' dura..."

Ageni ha fatto tre verifiche scritte al giorno per quattro giorni  compreso il sabato pomeriggio, Mage stanotte ha inaugurato la settimana facendo pipi' a letto, Viki ha rotto i lacci di un paio di scarpe nuove e ha creato un artistico buco in un paio di pantalon. Continua l'odissea per riavere i soldi rubati  e il sito dell'Associazione e' stato bloccato da Anonyous. Bloccare il sito di una piccola associazione di volontariato come la nostra e' l'ulteriore segnale della follia della societa', reale e virtuale.  Nyumba Ali  equiparata ai siti dei governi  e delle banche?