2012

Stevin

4 aprile

Oggi e' morto Stevin , il nostro primo bambino piccolo, il figlio della dada Sarome, il mio cocco.
Non sono in grado di scrivere altre parole
Bruna

Janet: la nostra nuova cuoca

Credo abbiate capito che se Viki avesse gia' il cognome Lunghi avrei urlato Evviva anche sul blog. Ancora fumata nera.

Siamo stati in piedi un'ora davanti al giudice assieme ad una Viki tranquilla, non abbiamo capito nulla perche' tutti parlavano sottovoce, poi il giudice ha riconvocato solo avvocato e assistente sociale per il pomeriggio e da allora silenzio. In questa guerra di nervi noi saremo di sicuro sconfitti o forse no, saremo i soliti vincitori morali, vinceremo la classica coppa speciale assegnata dalla giuria di esperti, la coppa della consolazione. Mentre ero in attesa dell'udienza mi sono chiesta "ma perche' vuoi adottare Viki?" . la risposta e' semplice: perche' le voglio bene e quando si vuol bene ad una persona si desidera il meglio per lei, perche' Viki e' indifesa e noi possiamo difenderla, perche' Viki e' una neonata in un corpo prosperoso di donna e c'e' chi vede solo il corpo di donna, perche' Viki ha bisogno di noi e noi di lei e poi perche' non c'e' un perche'. Lunedi' proveremo un'altra strada.

Giovedi' abbiamo accompagnato due bambini all'ospedale, io in un ospedale con Maicol e dada Shuku, Lucio in un altro ospedale con Upendo e dada Sarome. Il dottore che ha visto Maicol si 'e complimentato con Suku per come il bimbo e' tenuto, ha detto che l'ha visto arrivare con una bianca e che i bianchi sono molto attenti alla crescita dei bambini... Suku era molto orgogliosa di dire che i nostri bimbi sono tutti nutriti bene. Sarome, invece, e' stata sgridata perche' non abbiamo la storia sanitaria di Upendo (un quadernino spiegazzato che tutti perdono) ed e' stato inutile spiegare che il nostro non e' un ospedale, che i bimbi non vivono da noi ecc. Maicol sta bene, Upendo e' all'ospedale con la nonna. Venerdi', riunione mensile dei genitori, c'erano quasi tutti e finalmente hanno fatto proposte operative per smuovere le autorita' locali, una piccola fiammella che spero non muoia al primo sospiro. 

Janet, la nuova cuoca

Nota godereccia: abbiamo una vera cuoca diplomata nella scuola di suor Adolfina, la suorgermana di Iringa, e ogni tanto ci godiamo pranzi degni di tale nome. Adesso non correte a frotte a salutarci, lo so e' una bella ragazza e sa pure far da mangiare, ma ha solo diciotto anni...

Quadretto

lunedì 26 marzo 2012

In veranda Suku, Monica, Janet pelano pere, Mage gioca con Maicol e Joeli, Ageni in disparte studia educazione civica, Viki guarda la pentola che si riempie di pere e spera di poterne prendere almeno una, ma non e' capace di alzarsi da sola.
Ho messo sul davanzale di una finestra una cassa collegata al computer che diffonde musica tanzaniana, le donne lavorano cantando e raccontandosela.
Un pomeriggio di serenita' e di normalita'.

Primavera

giovedì 22 marzo 2012

Li' da voi e' ufficialmente primavera, qua si festeggiano (con telefonate) i compleanni di Patrizio, di Laura, di Marco, l'arrivo di un nuovo bambino di due anni, il chilo in piu' di Janet (grazie al centro di Nyololo). Ora nel centro ci sono ventun bambini, tre vengono al pomeriggio per un trattamento fisioterapico e logopedico, ormai non sappiamo dove mettere questi bambini, quello di oggi ha due anni e buone potenzialita', la storia e' la solita ma il fatto di conoscere la storia non rende la vita di questi bambini piu' accettabile.

Buona primavera a tutti.

Pensieri conditi di pessimismo

martedì 20 marzo 2012

Questa volta sono crollata, di fronte all'ennesimo rinvio dell'udienza per l'adozione di Viki, sono crollata e ho pensato: a) appena questa storia finisce me ne torno con Viki in Italia; b) se sgancio un po' di soldi risolvo tutto, mi allineo.
L'udienza e' stata rinviata perche' Saidi, dell'Ufficio Regionale del Welfare, non si e' presentato, e' andato a Dar a un incontro. Ma si puo' disertare una seduta di tribunale senza avvisare? A quanto pare si'. Oggi il giudice ci ha guardati (ma non c'era Viki), ha detto che aspettiamo da troppo tempo (ma davvero?) e che la seduta era riconvocata al piu' presto, cioe' martedi' 27 marzo alla presenza necessaria di Saidi. Una vocina ha continuato a tormentarmi: non gli hai pagato la rata della scuola di uno dei suoi figli, non gli dai mai soldi per il lavoro che fa e lui si e' vendicato, ti ha fatto toccare con mano che senza di lui non potete far nulla. Credi di risolvere il problema della corruzione da sola? Ti verra' l'ulcera e basta, paga 'sta tassa scolastica, regalagli un lettore di c.d o un televisore o uno stereo, smettila di lottare con gli ectoplasmi, adeguati. E cosi' anche il mio io-amantedelquietovivere sta contribuendo alla nascente ulcera, so come farlo tacere, ma ogni volta impiego sempre piu' tempo. Appena finito il tormento della vocina ecco un altro pensiero: " lo stato di diritto" non e' solo uno slogan da corteo o da comizio, e' una coperta, e'una medicina per impedire che ci sbraniamo, e' liberta', e' condizione per vivere fianco a fianco in un pezzo di terra che di solito chiamiamo nazione. Senza stato di diritto tutto e' piu' difficile e complicato. Siamo tornati a casa, abbiamo raccolto i cocci e iniziata la giornata; tra una settimana torneremo in tribunale e chissa' quale nuovo disguido ci aspettera'nascosto nei corridoi.

Le nostre domeniche

18 marzo

 Le nostre sono domeniche d'altri tempi, le domeniche della mia infanzia prima che fosse obbligatorio fare il weekend, vestito bello, chiesa, pranzo e poi riposo o lettura o studio o visita agli amici o niente. Di moderno c'e' il collegamento Skype con mio fratello, con mio padre e con chi in quel momento e' disponibile, l'emozione di vedere i volti, di sentire le voci, l'emozione di sentirsi vicini.
Domani anche qua la vita riprendera' i suoi ritmi usuali, non ho piu' il lunedi' libero e adesso che ci penso non ho piu' un giorno libero o forse sono tutti liberi. Sulle ali della nyumba si sono adagiati progetti importanti e il volo e' sbilenco; se ce la faremo a reggere la quota altri bambini voleranno, se saremo costretti a scendere su una pista d'emergenza lo faremo con cautela per non perdere nessuno.
Buon lunedi' a tutti.

Aggiungi un posto al centro

12 marzo 

Elisa e' tornata in Italia, stanza vuota in casa; ha condiviso un po' di vita con noi, e' entrata nei nostri cuori, ha lasciato il suo nome sul camino di casa , chissa' se potremo rivederci. Faccio la dura ma non riesco ad abituarmi ai ritorni a casa degli altri, io a casa ci vivo. Siamo andati a vedere come procedono i lavori del nuovo centro, siamo vicini all'apertura, forse due mesi e poi Nyumba Ali avra' una succursale! Casualmente abbiamo incontrato un nuovo bambino disabile che vive con la nonna, non abbiamo piu' posto ma le dade hanno deciso di tenerlo: aggiungi un posto al centro che c'e' un amico in piu'...  aiutateci a dire di no.
Buona settimana.

Una giornata bellissima...

1 marzo

"Mama Bruna corri!" accade sempre tutto mentre mi sto gustando un piatto di pasta , sempre all'ora di pranzo , spero che non sia nulla di grave. Corro fuori, dada Tuma e' agitata/eccitata, farfuglia il nome di Patrik, Patrik il bambino-Viki. Nel gazebo Patrik sta mangiando da solo, nessun ferito, nessun problema; Patrik ha ripreso a mangiare da solo, lentamente, con cautela ma ha reimparato a mangiare.

Giornata bellissima , nonostante la pioggia.

In serata e' mancata la corrente e non e' piu' tornata, ora usiamo il generatore; la storia con l'azienda elettrica ve la raccontero' prima o poi o forse non ve la raccontero' mai.

Patrik mangia da solo , questo e' importante

Lunedì

27 febbraio

Passata e' la domenica, odo il rumore della vita e quello di Viki che ripete il suo canto: e' lunedi'.  La bimba all'ospedale sta lentamente riprendendo peso; stamattina il cielo e' colore pianurapadanautunnale; Mage e Viki in veranda fanno le guardiane; dada Suku da' una mano in casa in attesa della nuova "collaboratrice familiare"; Monica ha un seno gonfio come un melone ed e' nelle mani di un medico locale; Giulia e d Irene stanno studiando swahili, Elisa in palestra fa esercizi con Joeli.

Andiamo avanti tra strade infangate e piogge notturne.

Ospedale e tribunale

23 febbraio

Ieri Lucio ha portato mamma e bambina all'ospedale di Nyololo e ora non ci resta che aspettare . Oggi siamo tornati in tribunale : il giudice e' via , il suo sostituto vuole studiare le carte per cui ci ha riconvocati per il 20 marzo, durante l'udienza ( 2 minuti) non ha guardato nessuno di noi tre , Viki ha sentito di non essere in un ambiente amichevole ed e' stata immobile . . Sento che dentro di me stanno nascendo rassegnazione e assuefazione e che sta morendo l'indignazione; sento che per continuare a sperare devo non illudermi e non ascoltare le promesse; per non perdere la certezza che e' possibile andare avanti devo costruirmi una corazza , una corazza solida fatta proprio di quei diritti che giornalmente vedo non rispettati .

Una catena fino a Nyololo

21 febbraio

Oggi tre nuovi bambini . E' arrivata anche Elisa fisioterapista mandata da Ibo (campo di lavoro) e abbiamo pensato di sfruttarla al massimo e cosi' abbiamo dato appuntamento a tre nuovi bambini, una verra' tutti i giorni, una abitera' da Tuma e una se ne andra' domani all'ospedale o almeno e' quello che spero. E' gravemente denutrita, solo ossa e pancia raggrinzita, non ha la forza di far nulla se non un lamento, un piccolo scricciolo che tenta di stare al mondo anche senza mangiare. Se domani potremo portarla a Nyololo dove c'e'un reparto ospedaliero per i bimbi denutriti/malnutriti potremo tra un mese occuparci anche dei suoi problemi fisici, se non sara' possibile sara' l'ennesima croce da portare in silenzio. Se potete fate una catena che l'accompagni sino a Nyololo.